I partners
parliamo spagnolo
parliamo la lingua dei segni
Guida pratica per pazienti
Oggi abbiamo deciso di mostrarvi qualcosa di diverso, non il solito caso clinico ma una procedura importantissima compresa in moltissimi trattamenti dell'odontoiatria "moderna".
Immagina di dover incollare qualcosa di importante. Useresti una colla speciale, seguiresti attentamente le istruzioni… e poi proveresti a incollare tutto mentre la superficie è bagnata?
Probabilmente no. Eppure, in odontoiatria, questo problema è molto più importante di quanto si possa pensare.
Le otturazioni estetiche sono realizzate prevalentemente in resina composita. Per farle aderire al dente utilizziamo sistemi adesivi specifici, veri e propri adesivi dentali che richiedono una tecnica precisa e un controllo accurato dell'umidità.
Saliva, sangue e altri fluidi possono compromettere l'adesione se contaminano le superfici durante le fasi più delicate della procedura.
E c'è un punto particolarmente critico: il margine dell'otturazione vicino alla gengiva. Proprio lì, dove è più difficile lavorare, può essere presente il fluido crevicolare, che fuoriesce naturalmente dal solco gengivale.
Un'adesione meno efficace può favorire nel tempo infiltrazioni marginali, sensibilità e problemi di durata del restauro.
Pensiamo a un dente che deve essere devitalizzato.
Durante il trattamento endodontico dobbiamo lavorare all'interno del dente, sagomare e disinfettare il sistema dei canali radicolari, riducendo al minimo il rischio di contaminazione da parte dei batteri presenti nella saliva.
Come possiamo farlo correttamente se la saliva continua a raggiungere il campo operatorio?
E come possiamo proteggere il paziente dagli strumenti e dalle sostanze utilizzate durante la procedura?
Anche in questo caso, il controllo del campo operatorio è un elemento essenziale. Le infezioni persistenti o ricorrenti possono essere associate a lesioni periapicali, come granulomi e ascessi, anche dopo una devitalizzazione. Le cause, naturalmente, possono essere diverse e non dipendono da un unico fattore.
Si chiama diga di gomma: un sottile foglio elastico che isola uno o più denti dal resto della bocca.
Può sembrare un dettaglio, ma cambia concretamente le condizioni in cui lavoriamo.
Il dente rimane isolato dalla saliva, i tessuti circostanti vengono protetti e il professionista può concentrarsi sulle fasi più delicate della procedura.
L'isolamento può essere semplice oppure richiedere più tempo, esperienza e accessori specifici. In alcuni casi utilizziamo ganci ausiliari per ottenere un isolamento stabile anche in situazioni cliniche complesse.
Nelle fotografie che accompagnano questo articolo vi mostrerò alcuni esempi reali: dall'isolamento più semplice a quello che richiede soluzioni tecniche più articolate.
Una ricostruzione non consiste semplicemente nel riempire un buco.
Occorre valutare il dente, ottenere un'anestesia adeguata quando necessaria, isolare il campo operatorio, preparare le superfici, applicare correttamente il sistema adesivo, inserire e modellare la resina e rifinire e lucidare il restauro.
Per un'otturazione semplice, il tempo operativo può essere indicativamente di 30–35 minuti, all'interno di una seduta di circa un'ora, che comprende anche accoglienza, anestesia, isolamento e controlli finali.
Per una ricostruzione più complessa, che coinvolge più pareti del dente, il lavoro può richiedere anche 60 minuti operativi e una seduta di circa un'ora e un quarto, o più.
Sono tempi indicativi: la durata dipende dalla difficoltà del caso e dalle condizioni cliniche.
È la domanda che dovremmo porci prima di scegliere una cura basandoci soltanto sul prezzo o sulla durata dell'appuntamento.
Un restauro che perde precocemente la sua tenuta può richiedere una nuova otturazione. Se il problema progredisce, potrebbe rendersi necessario un trattamento più impegnativo, fino a coinvolgere la polpa dentale o a compromettere ulteriormente la struttura del dente. Per un'otturazione mal eseguita potremmo provare dolore e addirittura dover rifare tutto o ancora peggio.
C'è un altro aspetto che vale la pena considerare: spesso, quando un dente viene estratto, è un dente che nel corso degli anni è già stato curato, magari con una o più otturazioni.
Una buona cura conservativa, che indicativamente può costare dai 100 ai 250 €, rappresenta un investimento per preservare il dente naturale. Se invece il dente viene perso e deve essere sostituito con un impianto e una corona, la spesa può superare anche di dieci volte quella di un'otturazione.
Naturalmente, non tutti i denti possono essere salvati e ogni situazione va valutata singolarmente. Ma quando è possibile conservarli con una cura ben eseguita, proteggere i propri denti significa spesso scegliere la soluzione meno invasiva e anche più conveniente nel lungo periodo.
Un'otturazione eseguita in meno tempo non significa necessariamente risparmiare: se la qualità ne risente, ciò che oggi costa meno potrebbe richiedere domani cure più complesse e costose. Il vero risparmio è conservare il dente naturale il più a lungo possibile, con una cura eseguita a regola d'arte.
Ecco perché, nel nostro studio, l'isolamento con diga di gomma è parte integrante del modo in cui affrontiamo le cure conservative e i trattamenti endodontici, quando indicato.
La diga non è un accessorio scenografico e non è una complicazione inutile: è uno strumento che ci aiuta a lavorare nelle condizioni più favorevoli per ottenere un risultato affidabile.
La prossima volta che dovrai fare un'otturazione, prova a chiedere al tuo dentista una cosa semplice:
«Per questa cura utilizzeremo la diga di gomma?»
Perché, quando si tratta di conservare i propri denti, non conta soltanto quello che mettiamo dentro al dente. Conta anche come lo facciamo.
La diga di gomma è un sottile foglio elastico che isola il dente da saliva e altri fluidi della bocca. Permette al dentista di lavorare in un campo operatorio più asciutto e controllato, facilitando le procedure adesive, Nel prima e dopo vi mostriamo un caso di faccette estetiche; questi trattamenti hanno bisogno della migliore adesione e la diga di gomma è fondamentale per la fase di cementazione. Inoltre la diga di gomma è importantissima per il successo terapeutico dei trattamenti endodontici.
Le otturazioni bianche in resina composita richiedono l'applicazione di sistemi adesivi. La contaminazione delle superfici con saliva o sangue può compromettere l'adesione. La diga aiuta a controllare l'umidità e a creare condizioni favorevoli per una ricostruzione accurata.
Si. L'isolamento con diga di gomma è lo standard di riferimento per il trattamento endodontico. Riduce il rischio di contaminazione del sistema dei canali radicolari con la saliva e protegge il paziente dall'ingestione o dall'inalazione accidentale di strumenti e dal contatto con le soluzioni irriganti.
In genere, il posizionamento della diga è ben tollerato. Il dentista sceglie il sistema di isolamento più adatto alla situazione clinica e può utilizzare anestesia quando necessaria. In alcuni casi il posizionamento richiede accorgimenti aggiuntivi per garantire comfort e stabilità. In caso di riflesso del vomito accentuato sarà necessario attuare delle procedure per ridurlo, ad esempio la sedazione cosciente e le tecniche di iatrosedazione, training autogeno e ipnosi medica che possono essere promosse dal rapporto medico-paziente.
Un'otturazione semplice può richiedere indicativamente 30–35 minuti di lavoro operativo, mentre una ricostruzione complessa può richiedere circa un'ora o più. La durata complessiva dell'appuntamento comprende anche valutazione, anestesia quando necessaria, isolamento e controlli finali.
Molto probabilmente si. Il controllo dell'umidità è importante per le procedure adesive e la diga aiuta a ridurre il rischio di contaminazione durante le fasi più delicate del trattamento.
Oggi nell'adulto e nell'adolescente si. La diga è particolarmente utile nelle ricostruzioni adesive, quelle del colore del dente e nei trattamenti endodontici.
Sitemap | Privacy & Policy | Sito web creato da Grazioli Design “Only for dreamers”