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rigenerazione ossea e gestione estetico-funzionale in caso di grave parodontite e carie
La perdita dei denti molari superiori rappresenta una delle conseguenze più frequenti delle forme avanzate di malattia parodontale, spesso associate a carie destruenti e perdita progressiva del supporto osseo. Nel nostro studio dentistico Forni & Pérez a Lodi, il trattamento di implantologia dentale nei settori posteriori superiori rappresenta una delle procedure più frequenti anche nei casi di grave compromissione parodontale.
In questo caso clinico è stato affrontato il trattamento di due molari superiori destri compromessi, non recuperabili a causa di una severa compromissione parodontale, con importante riassorbimento osseo e lesioni cariose estese.
L’obiettivo terapeutico è stato duplice: eliminare il focolaio infettivo e ripristinare una corretta anatomia ossea e gengivale in vista di una futura riabilitazione implantare.
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Alla valutazione clinica e radiografica si evidenziava:
• grave perdita di supporto parodontale
• difetti ossei verticali e orizzontali
• lesioni cariose destruenti
• mobilità dentale avanzata
• prognosi infausta dei due elementi dentari
Le immagini pre-operatorie mostrano chiaramente la perdita di struttura ossea visualizzata anche in prospettiva gengivale, con alterazione del profilo dei tessuti molli rispetto ai denti adiacenti sani.
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È stata eseguita una procedura di estrazione atraumatica dei denti compromessi, seguita da una tecnica di socket regeneration.
Questa procedura prevede:
• detersione accurata dell’alveolo post-estrattivo
• rimozione del tessuto di granulazione infetto
• posizionamento di materiale da innesto osseo
• stabilizzazione del coagulo e preservazione del volume alveolare
• gestione dei tessuti molli per favorire la guarigione guidata
Contestualmente all’estrazione è stata quindi avviata la rigenerazione ossea e gengivale, con l’obiettivo di preservare il volume tridimensionale del sito.
Nei casi di grave perdita ossea e compromissione parodontale, l’implantologia a Lodi rappresenta una soluzione affidabile per il ripristino funzionale ed estetico dei settori posteriori. Presso lo studio dentistico Forni & Pérez, questi casi vengono affrontati con un approccio chirurgico rigenerativo che prevede la gestione contestuale dei difetti ossei mediante tecniche di socket preservation e rigenerazione guidata dei tessuti.
L’obiettivo è ottenere un volume osseo adeguato e stabile nel tempo, condizione fondamentale per garantire la corretta integrazione degli impianti dentali e una prognosi a lungo termine favorevole anche nei casi complessi.
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Dopo un periodo di guarigione di circa 4 mesi, si è proceduto al posizionamento degli impianti dentali in sede rigenerata.
Successivamente, a 3 mesi dall’inserimento implantare, è stata completata la riabilitazione con la protesi definitiva.
In questo caso specifico, su richiesta del paziente, è stata scelta una gestione senza protesi provvisoria, optando per una guarigione funzionale e biologicamente protetta dei tessuti.
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Il risultato clinico ha mostrato:
• ripristino del volume osseo adeguato
• corretta integrazione implantare
• allineamento dei margini gengivali con i denti naturali adiacenti
• ripristino estetico e funzionale del settore posteriore superiore destro
Le immagini del “prima e dopo” evidenziano chiaramente il miglioramento del profilo gengivale e la stabilizzazione dei tessuti duri e molli.
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• Immagine di copertina: sorriso del paziente
• Fase pre-operatoria: perdita ossea vista da prospettiva gengivale
• Fasi chirurgiche: estrazione e socket regeneration
• Fase post-operatoria: guarigione e stabilizzazione dei tessuti
• Risultato finale: protesi definitiva con armonia gengivale
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È una tecnica chirurgica che consente di preservare e rigenerare il volume osseo e gengivale dopo l’estrazione di un dente, facilitando un futuro posizionamento implantare.
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Il tempo tra estrazione e inserimento implantare varia in base alla situazione clinica e alla qualità dei tessuti ossei e gengivali.
Nel caso descritto, gli impianti sono stati inseriti dopo circa 4 mesi dall’estrazione, un intervallo necessario per consentire una corretta maturazione del sito rigenerato e ottenere condizioni ossee ottimali per la stabilità implantare.
In situazioni meno compromesse, invece, è possibile eseguire un approccio immediato o precoce: estrazione del dente, contestuale rigenerazione dell’alveolo (socket preservation) e inserimento immediato dell’impianto nella stessa seduta. Quando le condizioni lo permettono, si può anche procedere con il posizionamento di un provvisorio immediato, garantendo funzione ed estetica già dalla fase chirurgica iniziale.
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No, ma in presenza di perdita ossea significativa, la rigenerazione permette di ottenere un risultato implantare più stabile e predicibile.
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In alcuni casi selezionati sì, come in questo caso, in cui la richiesta del paziente e le condizioni cliniche hanno permesso una gestione senza provvisori.
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La parodontite pregressa rappresenta un fattore di rischio, ma con una corretta pianificazione chirurgica e protesica è possibile ottenere risultati stabili nel tempo.
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La gestione combinata di estrazione, socket regeneration e riabilitazione implantare consente oggi di trattare anche casi complessi caratterizzati da grave perdita ossea e compromissione parodontale, garantendo risultati funzionali ed estetici prevedibili. Questo trattamento descritto è stato eseguito interamente dal Dott. Forni Andrea chirurgo orale e protesista esperto, direttore sanitario dello Studio Dentistico Forni & Pérez - implantologia e chirurgia orale a Lodi.
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